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Il pensiero di Pier Paolo Pasolini sulla televisione.

Posto un brano del’intervista fatta da Angela Molteni al grande regista Pier Paolo Pasolini, tratta da questo sito: 

«… una sera … stavo cenando in fretta, e i miei occhi non potevano non cadere sul “video” acceso, proprio davanti alla tavola … Ho realizzato solo dopo un po’ quello che stavo vedendo: due donne molto simili una all’altra, stavano facendo delle evoluzioni, d’una assoluta facilità, come due automi caricati a molle, che sanno fare solo quei due o tre gesti, capaci di dare una inalterabile e iterativa soddisfazione al bambino che li osserva. Due o tre mossucce idiote, incastonate in un ritmo, che voleva essere gioioso e invece era soltanto facile. A cosa alludevano quelle mossucce, quei colpetti di reni e quelle tiratine di collo? Non si capiva bene, ma certo a qualcosa di estremamente convenzionale comunque: a un’allegria collegiale e orgiastica, in cui la donna appariva come una scema, con dei pennacchi umilianti addosso, un vestituccio indecente che nascondeva e insieme metteva in risalto le rotondità del corpo, così come se le immagina, se le sogna, le vuole un vecchio commendatore sporcaccione e bigotto. Tutto ciò, che si presentava come leggero, era invece pesantemente volgare. La “disparità dei sessi” era sbandierata spudoratamente come una legge fatale e prepotente di un “sentimento comune”.

Insomma, già allora la televisione lasciava a desiderare. Su quello che accade oggi è meglio rifugiarsi in un dignitoso silenzio…

Meglio il plasma o gli lcd?

Domenica sera cena tra amici. Il vino scorre abbondante. La serata promette benissimo. A un certo punto la piacevole conversazione gira su un problemone: è meglio comprare un plasma – il cui prezzo è in caduta libera – o sono meglio gli lcd? La discussione si accende furibonda. Mi sono sentito un alieno. Ho appena buttato la mia tele nella spazzutura… ero stanco di sorbirmi il pattume mediatico… mi sa che finirò per diventare un’emarginato sociale…

Forse dovevo dare un altro nome al blog…

Forse dovevo chiamarlo: diario di un teledipendente in cura di disintossicazione… perché veramente la televisione dà dipendenza… me ne sto rendendo conto adesso: incredibile come questo oggetto senz’anima entri surrettiziamente nelle nostre piccole abitudini quotidiane… lentamente… quasi non ci si accorge di questa cosa… fino al giorno in cui non decidi di buttarlo nella spazzatura… e poi ti viene istintivo cercare il telecomando… o pensare a un telegiornale… o a una delle tante trasmissioni inutili che però magari solo in sottofondo riempivano le serate… incredibile ma vero!!!

Ironia della sorte…

Io ho appena buttato la televisione nella spazzatura… e uno dei miei amici mi ha invitato ieri a casa sua per… inaugurare il suo nuovo plasma a 50(cinquanta!!) pollici!! La vita alle volte è proprio buffa…

Butto le televisione nella spazzatura.

Oggi ho preso una decisione salomonica: butto la tevisione nella spazzatura. Quello è il suo posto. I giornali non li compro più da tempo. Da oggi per informarmi utilizzerò solo radio e internet.