Rec.

Continua la cura di disintossicazione dalla dipendenza da tubo catodico. Un buon rimedio è il cinema. O almeno così dovrebbe essere. Sono andato a vedere il film “Rec”. Mi ha lasciato molto perplesso. L’uso della telecamera a mano a quanto pare sta dilagando a Hollywood. Il capostipite è stato “The blair witch project”. Poi una pausa durata dieci anni circa. Poi è uscito il recente “Cloverfield”, quindi l’ultimo (per ora) della serie: “Rec”, di Jaume Balaguerò e Paco Plaza. Che dire. La storia è semplice, fin anche troppo. Una giornalista e il suo cameramen si precipitano – in cerca di scoop – sul luogo dove una anziana signora è rimasta bloccata, al seguito dei pompieri. Ben presto si scoprirà che la casa è infestata dai soliti zombies…

Se “The blair witch project” è stato una genialata, se “Cloverfield” aveva degli aspetti interessanti (un onesto tentativo di fare qualcosa di innovativo, anche se i risultati sono molto opinabili), “Rec” mi sembra un film veramente modesto. Il dubbio è che l’uso della tecnica di ripresa con la telecamera a mano sia il pretesto per dimenticarsi di avere un buon soggetto, una buona regia e degli attori decenti. Vedremo i prossimi film…

2 Risposte a “Rec.”


  1. 1 candididies Marzo 3, 2008 alle 10:33 pm

    Appello a tutti coloro che temono il ritorno del cavaliere nero

    Per chi ha paura di un nuovo governo Berlusconi propongo due idee

    1) Andare in ogni caso a votare (idea modesta e un po’ banale, ma ricordiamoci che per il diritto al voto libero in Italia alcuni sono morti). Il diritto al voto, anche se pieno di m… come quello concessoci dall’attuale “porcellum”, è un bene prezioso e non va sprecato.
    2) Spegnere la televisione. Vorrei suggerire un semplice ragionamento. L’ “unto dal signore” (spero sempre che il padreterno abbia di meglio da fare che ungere la pelata di un settantenne con la fissa della calvizie) fonda la propria potenza, economica e politica, sul dominio della televisione: sia quella sua personale sia quella di Stato. E allora spegniamo la tele! Smettiamo di accenderla e di scandalizzarci di quanto sono cretini gli attuali programmi televisivi! Le frasi, non dico intelligenti, ma sensate, che si possono ascoltare in televisione non sono più dell’uno per cento del totale. Ma li seguite i telegiornali quanto sono tendenziosi? Ma l’avete ascoltata la telefonata tra Berlusconi e Saccà? Non vi sembra un uso della televisione “criminoso” (per usare un neologismo inventato da un ignorantone)?

    Smettere di piazzarsi davanti al video può produrre indubbi vantaggi: riattiva un bel po’ di neuroni, permette di uscire dalla narcosi televisiva, aumenta la disponibilità ad indignarsi e, non ultimo, fa scendere le azioni di mediaset e delle agenzie pubblicitarie. Quest’ultimo fatto sarebbe un gran bel risultato: economico, politico e, soprattutto, eleverebbe il livello culturale degli Italiani. Anni addietro, una persona a cui stava indubbiamente a cuore la democrazia di questo paese, Gianfranco Mascia, aveva lanciato l’idea di boicottare l’impero berlusconiano: BO.BI. era il nome del suo movimento (BO_icotta il BI_scione). Il suo ideatore è finito male: per chi non se lo ricorda è stato sodomizzato con un manico di scopa per imporgli il silenzio. Ciononostante io sono pronto a ricominciare, da un mese ho spento la televisione, e voi?

  2. 2 socialclub Marzo 5, 2008 alle 3:55 pm

    Guardare la televisione fa male, mediamente parlando. Il problema però è il passo successivo: accendere il cervello e guardare in faccia la realtà… cosa non facile, specie per chi vibe in Italia! ;)


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