Ieri sera altra cena con gli amici. Tema della serata: le ultime letture. Comincia una piacevole conversazione. Poi l’argomento si sposta sulla qualità degli scrittori italiani. Bene. Comincia una critica furibonda contro Federico Moccia. Tutti unanimi nello stroncare questo pseudoscrittore, del quale comunque per fortuna molti bloggers cominciano a denunciare la scarsissima qualità dei suoi libri. Poi si passa a Fabio Volo. Apriti cielo. Per quel che mi riguarda non lo considero pattume, anche se non mi entusiasma per niente. Comincia comunque una furibonda discussione. Chi lo considera un genio, chi un cialtrone parolaio senz’anima. Un’ora di dicussione accanita per concludere il nulla. Le due fazioni si sono scontrate a lungo senza cedere di un millimetro dalle proprie posizioni. La cultura dovrebbe unire, invece va a finire che si litiga per niente…
Inutili discussioni letterarie.
Pubblicato Febbraio 20, 2008 A cena con gli amici 2 CommentiTags: cultura, fabio volo, federico moccia, libri, scrittori italiani
SILLOGISMO
La pubblicità è l’anima del commercio.
Il commercio è l’anima della società borghese.
La pubblicità si fa soprattutto in televisione.
Se spegni la televisione, spegni l’anima a questa società.
Vero. Il problema è trovarsi soli con la propria anima. O meglio, in troppi hanno paura di rimanere soli con sè stessi…